venerdì 15 agosto 2014

Autointervista

Attenzione, appare qui per la prima volta la rubrica delle grandi interviste, nella quale scopriremo i ricercati pareri delle menti più geniali che circolano in rete. Siccome sono uno strafottente testa di cazzo inizio da me.



Io che mi auto-intervisto col microfono delle auto-interviste


Nome?
Alex, o Yondo.

Specie?
Umana, sapiens

Ruolo nel proprio ecosistema?
Immagino di essere un consumatore di materie prime lavorate.

Appartieni a una particolare razza?
Ariano, o uomo bianco.

Sessualità?
Eterodiretta, basata sulla frenesia in risposta a certi stimoli.

Quanti sessi?
Due, uno feconda l'altro fa da contenitore alla vita.

Organizzazione sociale?
Fuori casta.

Interessi nella vita?
A parte la pornografia?
Sì, a parte quello.
Scherzavo. Mi interesso un po' di tutto, a parte la nefandezza abramitica.

E i videogame?
Ah sì, pure quelli.

Quanti lettori ha questo blog?
Quando va bene una decina.

Come ti vedi tra dieci anni?
Non mi vedo migliore.

E dieci anni fa com'eri?
Non ero meglio di ora.

Credi all'amicizia?
Perché no, purché sia interessata.

Che intendi?
Che senza convergenze di interessi spesso ci sia annoia.

E all'amore?
La parola amore in se non significa niente, è troppo vasta.

A cosa credi allora?
Credo che a qualcosa si debba credere, ma non ho deciso a cosa.

Gli altri cosa pensano di te?
Tutto il male possibile, almeno me lo auguro. In genere è così.

E tu cosa pensi di te stesso?
Mi sento molto carnivoro.

Te ne intendi di politica?
Ovvio.

E come la pensi?
Penso che l'essere umano sia stufo di vivere in branco.

Capisco. Di cosa ti occupi ultimamente?
Ultimamente non sto facendo un beneamato cazzo di niente, a parte questa intervista.

Pausa riflessiva?
No, è perché mi sento vuoto e demotivato.

Le vacanze come vanno?
Preferisco non parlarne. Comunque tutto bene.

Credi in dio?
Certo che no.

Siamo soli nell'universo?
È una domanda ridicola.

La vita ha senso?
Ha senso finché si vive.

E dopo?
Dopo niente, dopo è come prima. Siamo la scintilla in mezzo a due eternità.

Quanto è importante una donna?
Quel tanto che basta a far sì che l'uomo si sopporti. Ma spesso non serve neanche una donna.

E la famiglia?
La famiglia non so neanche bene se esiste sul serio o se l'è inventata qualcuno. Diciamo che i legami di sangue sono una cosa concreta e visibile, per cui è un buon modo per raggrupparsi.

Sì, ma tu cosa ne pensi?
Penso che preferirei crescere in un castello gotico con la complicità tra compagni e degli insegnanti preparati.

Sei animalista?
Con i miei gatti lo sono.

Sei umanista?
È una domanda vaga.

Credi nell'uomo?
Cazzo, no. Chi mai sano di mente potrebbe farlo. Al massimo credo all'idea che abbiamo di noi stessi, individualmente o come specie.

Quindi non credi neanche in te?
Inizierei a montarmi subito la testa.

Forse sei pazzo.
In tal caso il vero pazzo saresti tu che mi intervisti.

L'ultimo libro che hai letto?
Che ho letto o che sto leggendo?
Non so, fai tu. Anzi, lasciamolo proprio perdere. Quanti anni hai?
Ne ho 29
Quasi 30?
Va be, sono ancora 29.

Paura di invecchiare?
Paura no, però sapere che la vita è sempre più breve mi fa alquanto incazzare.

Ci fai vedere una tua foto?
Ma in quanti cazzo siete lì dentro?

Solo io. Era per dire... me la fai vedere?
No.

Perché?
Va be, eccola.



Perché la barba?
È comoda.

E tutto quel nero?
È comodo anche il nero.

E quelle rughe da odio?
Non diciamo sciocchezze.

Che rapporto hai coi tuoi genitori?
Non ci siamo ancora uccisi.

Com'è stata l'adolescenza?
Tragica ed eroica insieme.

Finita?
Non so se quella maschile finisca mai, a un certo punto si fa finta di sì pur non essendo cambiati.

Ma quindi è finita?
No, non è finito un cazzo! (porta che sbatte)

Lavori?
In che senso?

Hai un lavoro retribuito?
No, retribuito no.

Quindi sei un parassita.
Tecnicamente ogni forma di vita sul pianeta lo è, anche l'erba.

Lo intendevo riferito alla società umana.
Sono solo il prodotto del declino occidentale.

Come vedi il futuro dell'Italia?
Afoso.

E del mondo?
Non mi faccio illusioni, l'essere umano non può farcela.

Di che parli, ha uno scopo la specie umana?
Ovvio, dovunque vi sia vita la specie che vince la lotta per l'evoluzione ha subito uno scopo.

Qual è?
Lasciare il suo pianeta.

E dove sarebbe lo scopo?
Lo scopo è viaggiare invece che viaggiarsi. Finora ci siamo limitati a viaggiarci, tranne forse i popoli più antichi che esplorarono il mondo. Noi lo faremo con lo spazio, guarendoci. Ed è l'unico modo per sopravvivere ai mutamenti della propria stella.

Usi dei toni mistici. È per via della barba?
Questa è una cosa a cui non penso mai. Non so cosa dire.

E del governo cosa ne pensi?
Stessa cosa della barba.

Vivi da solo?
Mah, tecnicamente no né lo vorrei.

Non vuoi emanciparti?
Emanciparmi da cosa, per farlo sul serio dovrei abitare un fiordo norvegese.

Cosa intendi?
Che la società serve a servire certe "esigenze", e non ti permette di emanciparti. Persino i matti stanno tutti assieme.

Allora non c'è speranza?
Non in questa vita.

Ne esistono altre?
Allora, filosoficamente parlando non lo so né potrei saperlo. Ma a essere pratici no, non c'è niente.

L'intervista è finita, vuoi aggiungere qualcosa?
Sì, e cioè questo: il cane abbaia ma la carovana passa lo stesso.

Un'ultima cosa. Sei felice?
A volte lo sono, ma sempre con prudenza.

Ti sei divertito a farti intervistare?
Non mi divertivo così da anni.























2 commenti:

  1. Un'ultima domanda...cosa cambieresti della tua vita o chi non vorresti più nella tua esistenza?

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  2. Ti capita mai di essere più ottimista di così?

    No, eh?

    Ma forse hai ragione.

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