martedì 17 novembre 2015

Post d'autunno inoltrato




L'idea di scrivere qualcosa di anche solo lontanamente utile, ormai, me la sono tolta. Da un pezzo. E così com'è come non è me ne stavo in questo cimitero pieno di statue e colonne e l'unica cosa a cui pensavo era fottere una donna. Qualsiasi cosa mi fosse passata davanti l'avrei sbattuta su una lapide e me la sarei fottuta lì. Se si potesse farlo, cristo, lo avrei fatto quindici, venti volte. Chissà.
Intendiamoci, i cimiteri mi fanno impazzire, ma nella gerarchia vengono subito dopo l'alcol. Al primo posto ci sono le ragazze con un bel visino. Che secondo me è tutto; una può anche avere un culo e due tette da infarto, bene, ma la faccia conta più del resto. Sicché da bere non ne avevo, e in quel posto il cervello mi si incasinava sempre di più: ero nel luogo che preferisco senza niente che mi piacesse. Che senso ha?
Pensavo che se avessi rimediato immediatamente una fica e della vodka lì potevo anche morirci. Lì, nel cimitero. Cazzo, devo dire che mi sembrava un piano dannatamente geniale. Solo che mancavano figa e vodka. C'era solo la morte. Allora me ne sono stato un pomeriggio a passeggiare tra i morti sotto statue disperate, tra penombre sospette. E alla fine ho deciso: fanculo tutto.
Ho deciso solo che tutto doveva andare a fanculo, mica altro. Però, già mi sembrava un buon inizio.
A casa poi c'ho riflettuto ancora, mentre bevevo. Mi sono fatto una sega su un porno ma non riuscivo a venire, così ho pensato a una tizia che conosco e al cimitero. E poi mi sono rimesso a pensare che tutto deve decisamente andare a fanculo.
Un tizio che conosco e con cui ho parlato di questa e altre cose non mi ha saputo dare risposte precise, però dice che nella vita ci vuole sempre moderazione. Bella risposta davvero. Mica c'ha le coltellate in testa lui, le ho io. Cheppoi moderarsi, io dico, se c'è un modo di rompersi i coglioni è quello. S'è mai sentito di qualcuno che è morto di moderazione?
Quella sorca a cui penso ogni tanto se ne sbuca fuori mentre sono in giro o faccio cose e allora è tutto un far finta che sia lì e mi veda dicendo o pensando cose, o roba del genere; non è manco sempre la stessa: è una, una che ha tante facce quante ne so io. Ma ovviamente non c'è mica nessuno, ovvio che no. Solo merda che ho in testa. Merda piacevole dopotutto, non ci si annoia mai, e per fortuna non me ne frega un cazzo di niente, altrimenti me ne dovrei preoccupare. Ma a me fotte cazzo.
So tante cose ma agli altri è come se non avessi più nulla da dire: anche a questa sorcona qui, mettiamo caso mi capitasse davanti, non saprei proprio cosa dirle. Di come sta mi interesserebbe anche, ma dopo un pompino. Prima perché dovrei volerlo sapere, che cristo! Almeno prima succhiamelo. Oppure che ne so, può anche darsi che mi interessi prima, o durante. Ma gliene frega mai niente a nessuno di qualcosa che non sia il proprio orgasmo?
In una apocalisse zombie sarei un pazzo che uccide tutti, ammazzerei pure i morti. Poi mi innamorerei di una venticinquenne che ha fame. E da lei prima o poi mi farei ammazzare.
No, nelle apocalissi zombie va avanti chi non si innamora; o chi dopo non gliene frega più un cazzo.
A me, devo dire, non me ne importa un cazzo. Ma nel caso di una apocalisse zombie mi importerebbe. O forse no. Per definizione è la materia più satura di teorie non esperibili.
Ad ogni modo mica posso campare immaginandomi pezzi di figa che mi seguono per strada, così ho deciso di trovarmi una brava ragazza. Mi va bene anche una troia. Trovarne nei cimiteri mi pare ardito, ma voglio dire, ci saranno anche altri posti. Ci sono. Solo che, nei bar, a me non mi piace mica d'andarci, ho sempre avuto problemi coi bar, le feste poi le odio, e chi cazzo mi inviterebbe mai a una festa, insomma, a guardarmi faccio schifo, sui miei vestiti c'è scritto dappertutto "pezzo di merda", e per risultare un minimo interessante devo bere. A forza di bere m'è venuta una pancia che sembro incinto, e anche l'intestino, ormai... cago solo una specie di merda liquida nerastra e non digerisco più niente. Senza bicarbonato manco l'acqua digerisco, ogni volta devo stapparmi manco fossi una fogna. Trasandato poi non ne parliamo. Se le donne fossero attratte dalla rovina io non farei altro che fottere e succhiare tette. Invece col cazzo, manco per il cazzo guarda, tutto il contrario.
Da quando ho memoria, cioè tipo 20 anni, l'unico progetto che ho fatto è stato quello di ammazzarmi. Ora, per Dio, manco d'ammazzarmi mi riesce. Allora vado in giro per cimiteri tra i morti, guardando culi, e niente, è un cerchio chiuso. Mi pare ci sia poco da fare. Voi cosa fareste?
Ora stappo una birra e mi guardo dei cartoni animati. Al diavolo tutte le donne.
Che poi è una bella giornata d'autunno, né calda né fredda. Sono quelle in cui il profumo delle donne si sente meglio, te ne passa una accanto e pare che col suo odore voglia ammazzarti. Meglio uscire, una scia di figa posso sempre trovarla, e male che vada mi ubriaco.

Scritto da Xelandros il pagano.



2 commenti:

  1. Ma in effetti le ragazze nei cimiteri capitano, è che non sai aspettare. E se non vuoi aspettare ti procuri una vanga e ce n'è quante ne vuoi...

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